Sunday 13th October 2019
x-pressed | an open journal
December 12, 2013
December 12, 2013

18 dicembre 2013: Giornata Europea per l’Azione Contro i Centri di Detenzione

This article is also available in: enelfres
18 dicembre 2013: Giornata Europea per l’Azione Contro i Centri di Detenzione

I CENTRI DI DETENZIONE PER IMMIGRANTI E RIFUGIATI DEVONO CHIUDERE

ENTRA e CONDIVIDERE la nostra petizione!

Nella Grecia del 21° secolo esistono luoghi il cui unico scopo è di terrorizzare, torturare e umiliare migliaia di persone, insultando noi tutti: i campi di concentramento per rifugiati. Si tratta di veri e propri depositi per esseri umani, dislocati in tutta la Grecia continentale orientale, sulle isole e perfino a Atene e Corinzia. Il solo “illecito” commesso dalle migliaia di persone stipate in questi spazi minuscoli è il fatto di trovarsi in questo paese senza documenti – poco importa se vengono dalla Siria della guerra civile, dalla Palestina occupata o dai paesi africani in preda alla povertà estrema. Lo stato greco sta attualmente violando sia i trattati europei sia la sua stessa costituzione, senza mostrare una minima traccia di umanità o di sensibilità quando costringe migliaia di migranti (fra cui minori, malati e vittime della tortura) a 18 mesi di reclusione nelle peggiori condizioni possibili: nessuna libera uscita, mancanza totale di igiene, cibo inadeguato e scarsa assistenza medica, divieto di comunicare con la famiglia e con le persone a loro vicine. L’obiettivo è di scoraggiare l’arrivo di nuovi immigranti e impedire loro di entrare in Grecia. Lo Stato greco ha l’arroganza di descrivere i migranti come una “bomba a orologeria sanitaria”, mentre smantella il servizio sanitario nazionale e ignora le condizioni inumane dei centri di detenzione per i rifugiati, mettendo così la salute dei greci e dei migranti ancora più a repentaglio.

Così, sebbene l’Unione Europa abbia stanziato fondi per l’ammodernamento dei centri di detenzione, lo Stato greco non li utilizza lasciando che vengano assorbiti nelle operazioni di oppressione dei rifugiati politici e economici. Una vergogna dietro l’altra, se si considera che la maggioranza dei detenuti nei campi di concentramento non può essere rimpatriata, cosa che rende la loro incarcerazione nient’altro che una punizione per aver tentato di scappare alla guerra e all’estrema povertà. Viva il dio protettore dei viandanti! (Le operazioni di “pulizia” condotte dalla polizia sono state nominate Xénios Zeus, dal nome del garante dell’ospitalità nell’antica Grecia.) “In tema di immigrazione la Grecia non è più una porta aperta”, ha dichiarato recentemente il Ministro dell’Interno. Il governo greco ha tuttavia spalancato le sue porte alla Troika e al capitale locale e straniero, ratificando i memoranda che hanno impoverito milioni di greci e migranti creando zone di assoluta degradazione sociale nella Grecia.

Allo stesso tempo, vediamo i leader europei cercare di trasformare l’Europa in una grande fortezza. Europa che, dopo aver devastato interi continenti con il saccheggio finanziario e le guerre imperialiste, ha iniziato a costruire muri per proteggersi dalle sue stesse vittime. Queste politiche causano e causeranno molte altre Lampedusa, accrescendo la miseria di centinaia di migliaia di esseri umani che stanno semplicemente cercando “un posto al sole”. Le tragedie vicino Lampedusa e vicino l’isola greca di Lefkada, le persone che muoiono quotidianamente nello Ionio, nell’Egeo e nel Mediterraneo sono il risultato delle stesse politiche migratorie attuate in tutta l’Europa meridionale e cioè una politica basata sull’arroccamento degli stati e il respingimento dei migranti.

Dovendo confrontarci con questa brutale realtà, abbiamo preso l’iniziativa di organizzare una campagna nazionale contro i centri di detenzione e contro la detenzione nelle caserme di polizia dove vigono le stesse atroci e degradanti condizioni di vita. La campagna è aperta a tutti i collettivi e a tutti i soggetti che vogliono opporsi all’illegittimità dei campi di concentramento e alle politiche migratorie europee e greche. Sarà una campagna di lunga durata e siamo ben consapevoli del fatto che l’obiettivo principale (la chiusura dei centri di detenzione) non sarà raggiunto senza una strenua lotta. La campagna troverà la sua espressione sia a livello istituzionale sia all’interno dei Movimenti. Ne discutiamo per pianificare le nostre azioni ogni giovedì alle 19.30 presso lo STEKI METANASTON.

Il nostro scopo è di rendere la società greca consapevole del problema dei centri di detenzione, con modalità e interventi diversificati quali le proteste davanti ai commissariati della polizia (ad esempio, in Omonia) e nei centri di concentramento (ad esempio, a Amygdaleza e Corinzia), usando le istituzioni e spargendo la notizia attraverso internet. Il nostro primo obiettivo è l’organizzazione di una grande manifestazione da tenere il 18 dicembre nel centro di Atene, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Migranti. Quel giorno, condanneremo le politiche del governo sull’immigrazione e insieme ai migranti esigeremo ciò è evidente a tutti.

Basta con la vergogna dei campi di concentramento e le migliaia di migranti detenuti nelle caserme della polizia in tutto il paese in uno stato ancora deplorevole. L’incarcerazione di tutte queste persone non ha mai risolto alcun problema sociale (chi crede veramente che i migranti siano responsabili per la disoccupazione di massa, lo smantellamento del settore pubblico e le centinaia di migliaia di licenziamenti?): al contrario, le vite si distruggono, il razzismo aumenta, la mafia dello sfruttamento degli immigranti sta prendendo piede corrompendo anche i cittadini greci e disonorando qualsiasi idea di democrazia.

Combattiamo, diffondiamo le iniziative aperte che esistono già in molte città greche al resto del paese, per rendere libero l’accesso nei centri di detenzione alle organizzazioni mediche e legali, per liberare i migranti senza documenti e per il rilascio dei documenti di viaggio per tutti i rifugiati che vogliono spostarsi verso occidente.

  • Centri aperti di accoglimento per i migranti e i rifugiati
  • Asilo per tutti i rifugiati
  • Regolarizzazione degli immigrati che vivono e lavorano nella Grecia

TUTTI E TUTTE in Piazza Omonia Mercoledì 18 dicembre, ore 17.00!

2013-12-18-poster-

Iniziativa Aperta Contro i Centri di Detenzione

This article is also available in:

Translate this in your language

Like this Article? Share it!

Leave A Response