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May 2, 2013
May 2, 2013

Analisi: Quanto pagano i contribuenti. Germania risparmia della crisis di Euro

Author: Jan Strupczewski Translator: Myrsini Dogani
Source: Reuters  Category: On the crisis
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Analisi: Quanto pagano i contribuenti. Germania risparmia della crisis di Euro

Durante la crisi di debito in Europa, i capi politici del nord Europa hanno spesso detto che non sosterranno i contribuenti di altri paesi e che non devono sborsarli. Cosi, l’espressione di “salvataggio finanziato dai contribuenti” e’ stata creata.

Eppure, nonostante tre anni di trambusto economico, e con iniezioni di liquidita’ oltre 400 millioni di euro, i contribuenti del Nord Europa non hanno perso neache un centesimo.
Inoltre, i governi di Germania, Finlandia, Austria, Olanda e Francia hanno salvato miliardi d’ euro perche il costo dei loro oneri finanziari è stato diminuito, e cosi pagano meno per racogliere soldi sui mercati finanziari.

Pero’, questo non ferma l’immagine che si radica nella mente dei votanti. L’immagine di nordeuropei diligenti che mettono soldi in linea per salvare i sud-europei pigri che danneggiano l’unita’ della Unione Europea.

A Settembre, nel periodo pre-elettorale in Germania, questo risentimento può solo aumentare, ed il Cancelliere Angela Merker deve riconfermare il suo impegno in modo da proteggere i votanti da potenziali perdite.

Ma la verità è che i contribuenti della Germania, cosi’ come quelli della Finlandia, Olanda o di qualche altra parte, non sono stati daneggiati per niente,ed i loro Ministri delle finanze hanno accumulato i risparmi.
finance.

“Come conseguenza inintenzionale della crisi, la Finlandia ha tratto vantaggio enormemente da essa” dice Martti Salmi, capo degli affari europei ed internazionali presso il Ministerio delle finanze della Finlandia

“Fin ora, non abbiamo perso nemmeno un centesimo” dice a Reuters. “Il caso di Germania è anche lo stesso ”

Infatti, la Germania e’ ben consapevole della sua forte situatione finanziaria che è la conseguenza di una riduzione del 2% degli oneri finanziari. Ma i politici continuano a lamentarsi per i rischi a cui I contribuenti tedeschi sono sottoposti….

Klaus Regling, il Tedesco che dirige il fondo permanente di salvataggio della unione europea, fa riferimento a due ricerche che mostrano che Berlino ha raccolto sostanziali risparmi come conseguenza inintenzionale della crisi.

Una ricerca da Allianz, il gigante tedesco delle assicurazioni, ha calcolato che Berlino ha raccolto 10.2 milliardi euro tra il 2010 e il 2012, a causa del ridotto degli oneri finanziari, e il rendimento delle sui obbligazioni è ridotto dal 3.39% al 1.18 % oggi.

Un altra richerca, fatta di Jens Boysen-Hgrefe dello instituto economico IFW, propone che il bilancio di previsione federale della Germania ha raccolto €8,6 milliardi in 2011, a causa dei bassi oneri finanziari del BCE e anche a causa degli investitori che mettono i loro soldi in Germania.

Questi risparmi sono aumentati a 9.6 milliardi nel 2012 e solo l’effetto -rifugio sara’ 2 milliardi in 2013, dice IFW.

“Se aggiungiamo i vantaggi dei tassi d’interesse guadagnati durante il periodo 2010-2012 con i vantaggi che avra’ la Germania nei prossimi anni, aggiungiamo un cumulativo d’ interesse per il bilancio di previsione federale della Germania, di circa 67 milliardi euro ,” ha ditto Allinz in un articolo pubblicato lo scorso settembre.

“(Questo è) sufficiente per tagliare un 3% sul debito dello governo della Germania”, che quindi raccoglie ancora piu risparmi.

Finlandia, Olanda, Austria e Francia non hanno guadagnato cosi’ tanto come Germania, ma hanno visto un’ importante riduzione dei loro oneri finanziari durante il periodo della crisi.

“I paesi nordeuropei approfittano di queste attivita’, e non ridistribuiscono per niente questi vantaggi diretti ed indiretti” dice uno funzionario di alto livello in Bruxelles.

IL MITO

Il cuore dell’ idea sbagliata sulle perdite dei contribuenti si trova nello discorso public, La differenza tra prestare e donare non esiste piu’.

È con un sentiment anti-salvataggio cosi’ forte in tanti paesi nordeuropei, non c’ è buona volontà da parte dei politici di correggere questa idea sbagliata. In Finlandia, ad esempio, il partito anti- UE che si chiama Finlandesi Veri ottiene appoggio della falsa credenza che i finlandesi spendono soldi per i sudeuropei.

La situazione è differente. Anche la Finladia offre garanzie ai fondi di salvataggio europeo e presta soldi ai paesi salvati finanziariamente, il Ministero delle Finanze ha guadagnato soldi extra della crisis.

L’anno scorso la banca certrale della Finlandia ha contribuito con 227 millioni euro al bilancio diprevisione del paese a causa dei vantaggi che ha ottenuto dale obbligazioni greche, spagnole e portoghesi che ha .Questo significa 40 millioni in piu’ rispetto al 2011. Quest’ anno il guadagno dovrebbe aumentare a 360 millioni.

IL RISCHIO VERO?

Per ogni paese europeo che ha offerto salvataggio economico ai paesi del sud, Grecia, Irlanda e Portogallo, Spagnia e Cipro dovrebbero fermare i pagamenti dei prestiti che hanno ricevuto.
Ma, Portogallo ed Irlanda sono a punto di uscire fuori dai programmi di salvataggio. Inoltre, il pericolo che la spagna e Cipro fermino i pagamenti dei prestiti salvataggi è minimo.

La Grecia, che ha ricevuto 166 milliardi euro di prestiti salvataggi, constituisce il rischio piu significante. Pero’, la situazione va migliorando.

“Giorno dopo giorno il rischio che si chiama Grecia disminuisce”, ha detto un ufficiale secondario di UE. “Al momento non va male, e c’è la possibilità che vada meglio del previsto ”
Apparte i primi prestiti, di 52.9 milliardi euro, che ha preso la Grecian el 2010, poi non ha preso in prestito soldi dei contribuenti Europei. Né Grecia, né altro paese.I programmi salvataggi successivi sono finanziamenti dello Strumento Europeo per la Stabilità Finanziaria (EFSF).

Una richerca dell’ instituto Tedesco Bertelsmann, ha mostrato che la Germania e’ tornata al Deutsche Mark, il suo PIL diminuirebbe dello 0,5% durante il 2013- 2025. Questo potrebbe portare a una perdita di 1.2 trillioni di euro fra 13 anni.

“E possible uscire della crisis senza bagnarsi i piedi, oppure bagnandoli poco” ha detto Salmi dello Ministerio delle finanze di Finlandia a propostito della possibilita’ che qualche paese fermi il pagamento dei prestiti. Pero’ limitare un prestito di 1 milliardo alla Grecia nei prossimi 10 anni, non sarebbe un grande problema paragonato ai problema che potrebbe portare il colasso della Zona Europea”.

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