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May 8, 2013
May 8, 2013

I noiosi Paesi Bassi sono la nazione che farà crollare l’euro

Author: Matthew Lynn Translator: duolingo
Source: Market Watch  Category: On the crisis
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I noiosi Paesi Bassi sono la nazione che farà crollare l’euro

Quale paese dell’euro-zona é piú profondamente indebitato? I dissoluti greci, con i loro generosi sussidi statali? I Ciprioti e le loro banche riempite con inaffidabili soldi russi? La recessione che ha colpito gli spagnoli o il boom-e-cala irlandese?

Nessuno di questi. In realtà sono i seri e responsabili Olandesi.

Il debito pubblico nei Paesi Bassi colpisce il 250% delle entrate disponibili, uno dei livelli più alti al mondo. In Spagna, per fare un confronto, non ha mai superato il 125%.

NetherlandsHighPersonalDebts

I Paesi Bassi sono diventanti uno dei paesi più pesantemente indebitati nel mondo. é crollato verso la recessione e mostra molto pochi segnali per venirne fuori. La crisi dell’euro si trascinle nazioni periferici all’interno della moneta unica. Ma i Paesi bassi sono membri principali sia dell’euro che dell’Unione Europea. Se non potranno sopravvivere nella zona euro, allora la partita sarà più alta.

L’Olanda è sempre stata una delle nazioni piuù prosperose e stabili in Europa e una delle più favorevoli all’euro. é stata un membro fondatore dell’Unione , ed è stata tra i sostenitori più entusiasti della moneta unica. Con una economia ricca ed orientata all’export, e con numerose aziende multinazionali, aveva molto da guadagnare, supporrebbe, a giudicare dalla creazione di una singola economia che comporterebbe di entrare a essere una di quelle a cui l’euro un lancio di successo.

Ma invece ha iniziato a recitare un copione tristemente familiare. Sta saltando in aria esattamente allo stesso modo in cui Irlanda, Grecia e Portogallo hanno fatto – tranne che con una miccia leggermente più lunga.

Basse rate d’interesse, fissate principalmente per avvantaggiare l’economia tedesca, e lotti di capitale di poco valore hanno portato ad un’improvvisa espansione del mercato immobiliare ed all’impennata del debito. Dal lancio della moneta unica fino al picco di mercato, i prezzi delle case olandesi sono raddoppiati, facendolo diventare uno dei mercati più bollenti del mondo.

Adesso (tutto) ciò è platealmente crollato. I prezzi delle case stanno crollando tanto velocemente quanto fecero in Florida quando l’improvvisa espansione edilizia americana si è deteriorata Ora i prezzi sono inferiori del 16,6% di quanto non fossero al culmine del rigonfiamento nel 2008. L’associazione nazionale degli agenti immobiliari (NAEA) predice un ulteriore decrescita del 7% quest’anno. A meno che non abbiate acquistato la vostra casa nel secolo scorso, ora varrà meno di quanto non abbiate pagato per essa – e, anche peggio, probabilmente anche meno di quanto vi siate fatti finanziare per essa.

Il risultato è che ora gli olandesi stanno annegando sotto una marea di debiti Stando a più del 250%, il debito delle famiglie è ancora più alto che in Irlanda e supera di due volte e mezzo i livelli in Grecia. Già una banca è stata salvata dal governo, e con i prezzi delle case tuttora al collasso potrebbero essercene altre a venire. Le banche olandesi hanno un disavanzo di 650 miliardi di euro dal settore immobiliare che sta rapidamente diminuendo di valore – e se c’è una cosa che sappiamo per certo circa i mercati finanziari è che quando il mercato immobiliare collassa il sistema finanziario lo segue dappresso.

Le agenzie di valutazione del credito — di solito non organizzazione tra le prime a stare al passo degli eventi — hanno iniziato a rendersene conto. A febbraio Fitch ha tagliato la valutazione del livello di stabilità che aveva sul debito dell’Olanda. La nazione è sempre valutata come una tripla-A ma solo per un pelo. L’agenzia ha dato la colpa alla caduta dei prezzi delle case, incrementando il debito del governo ed i dubbu circa la stabilità del sistema bancario – il solito identico mix tossico delle altre nazioni dell’euro zona colpite dalla crisi.

L’economia è ora affondata nella recessione.

La disoccupazione sta aumentando ed ha toccato il picco di due decenni. Il totale di disoccupati è raddoppiato in appena due anni ed a marzo è passato dal 7,7% al,’8,1% – un ritmo d’incremento superiore persino a quello di Cipro. Il Fondo Monetario Internazionale (IMF) predice che l’economia si ridurrà dello 0,5% nel 2013 ma quelle predizioni hanno la cattiva abitudine di essere troppo ottimistiche.

Il governo sta mancando i suoi obiettivi per colmare il disavanzo nonostante abbia imposto misure di profonda austerità non più tardi dello scorso ottobre. Cosìccome le alre nazioni dell’euro-zona, l’Olanda sembra ora intrappolata in un circolo vizioso di crescente disoccupazione e diminuzione delle entrate fiscali, il che portà ad ancor più austerità ed ad ulteriori tagli e disoccupazione. Una volta che una nazione scivola su questo binario diventa molto arduo venirne fuori nuovamente e certamente non entro i confini dell’euro.

Finora l’Olanda è stata l’alleato chiave della Germania nell’imporre austerità da un lato all’altro del continente come risposta ai problemi di liquidità. Ma non appena la flessione si acuirà il supporto Olandese ad un regime di tagli e recessione senza fine inizierà ad evaporare – e forse anche l’euro stesso.

Gli altri crolli nell’euro-zona sono avvenuti nella periferia della valuta. Sono state nazioni marginali ed i loro problemi sono potuti apparire come un incidente piuttosto che una dimostrazione delle pecche sistemiche del modo in cui la valuta è stata messa insieme.

I greci hanno speso troppo denaro. Gli irlandesi hanno permesso che il loro mercato immobiliare sia andato fuori controllo. Gli italiani hanno, in primo luogo, avuto sempre un debito troppo elevato. Ma non esistono scuse per l’Olanda: ha ottemperato a tutte le regole.

E’ sempre stato chiaro che la crisi dell’euro avrebbe raggiunto la sua fase terminale una volta raggiunto il nucleo. Molti analisti hanno supposto che ciò voleva dire “Francia”. E tuttavia, mentre la Francia non è a corto di problemi (la disoccupazione è aumentata implacabilmente ed il governo sta facendo tutto l’immaginabile per far diventare l’economia meno competitiva) è ancora un paese ricco. Il loro debito può essere alto ma loro non sono ancora scesi in picchiata fuori controllo nè hanno iniziato a minacciare la stabilità del sistema bancario.

L’Olanda sta iniziando a raggiungere quel punto. Potrebbe essere necessario un altro anno, forse due. Ma la flessione si sta accumulando con velocità ed il sistema finanziario appare meno stabile giorno per giorno. Di fatto l’Olanda sara la nazione del nucleo che verrà smantellata per prima e ciò costituirà una crisi troppo oltre per l’euro.

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