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May 22, 2013
May 22, 2013

La sgradevole verità riguardo le libertà religiose in Grecia

Author: Anda Psarra Translator: duolingo
Source: EfSyn  Category: Antifascism
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La sgradevole verità riguardo le libertà religiose in Grecia

Negli accertamenti del Dipartimento di Stato per il 2012 l’attenzione è stata posta sugli evidenti atti anti-semiti e razzisti di Alba Dorata.

L’aspro rapporto del 2012 del Dipartimento di Stato per la libertà religiosa in Grecia non ha precedenti, ma sembra che si appresti ad avere un brillante futuro. Questo avrebbe potuto essere un ottimo motivo per il vescovo Amvrosios per far tristemente suonare le campane del fanatismo, invece di diventare lui stesso la causa di un ulteriore e umiliante rapporto sulla tolleranza religiosa l’anno successivo.
Nonostante le corrette indicazioni del rapporto sulle misure della Costituzione Greca in merito alla tolleranza religiosa, esso punta anche l’attenzione sulle restrizioni e le discriminazioni sociali contro altri gruppi religiosi non Ortodossi.

Il rapporto ovviamente si riferisce alla condotta apertamente anti-semita e razzista di Alba Dorata, assieme ai violenti attacchi contro singoli. Viene evidenziata anche l’influenza della Chiesa Ortodossa Greca nella sfera sociale, politica ed economica, così come il sospetto col quale vengono trattati i cittadini greci non ortodossi, specialmente i membri della minoranza musulmana in Tracia.

Privilegi

Il rapporto fa una breve descrizione dell’assenza di separazione tra Stato e Chiesa, dicendo che: “Il governo offre alla Chiesa Ortodossa privilegi e prerogative che non vengono normalmente offerti ad altri gruppi religiosi.” Il governo paga salari e formazione religiosa del clero Ortodosso, finanzia parzialmente il mantenimento degli edifici della Chiesa Ortodossa e provvede all’esenzione dalle tasse per i redditi delle proprietà della stessa. L’istruzione religiosa ortodossa nelle scuole primarie e secondarie, a spese del governo, è obbligatoria per tutti gli studenti, sebbene gli studenti non-ortodossi possano essere esclusi su richiesta. Il rapporto si riferisce apertamente anche ai muftì (giuristi islamici) nominati dal governo e ai loro uffici autorizzati, così come al rinforzo della legge della Sharia nel regolamento familiare.

Inoltre il rapporto rinvia al problema della blasfemia, che viene selettivamente punita, e dell’atteggiamento essenzialmente inattivo della Grecia verso il diritto di obiezione di coscienza. Parla dell’arresto di un uomo di 27 anni che è stato accusato di blasfemia e di insulto alla religione per aver creato una pagina Facebook dal nome “Pastitsios”, come sfottò al nome di un leggendario monaco del Monte Athos.

Sottolinea con forza il fatto che Alba Dorata, un partito politico apertamente antisemita e xenofobo, sia stato eletto al parlamento nazionale per la prima volta con quasi il 7% dei voti.
“Il leader del partito, Nikos michaloliakos, ha pubblicamente e ripetutamente negato l’Olocausto e ha spesso rivolto saluti ai nazisti in occasioni pubbliche. Passi da “I Protocolli dei Savi di Sion” sono stati letti nel parlamento greco.”

Le organizzazioni nazionali si appellano alle autorità affinché facciano di più per opporsi alla retorica antisemita e alle azioni violente di Alba Dorata.

Alla fine riporta incidenti specifici:

  • Alcuni piromani hanno colpito molti luoghi di culto, incluse moschee temporanee nel centro di Atene e le Sale del Regno dei testimoni di Geova a Salonicco, Gomenizza e Serres. La polizia ha indagato su tutti i casi, ma non ha identificato i responsabili.
  • Ci sono state molte segnalazioni di incidenti anti-islamici. In marzo, dei vandali hanno imbrattato le mura di una tomba Bektashi( confraternita islamica sufi) a Xanthi con la scritta “il turco migliore è il turco morto”.
  • Alcuni membri del partito di Alba Dorata in motocicletta hanno intonato slogan razzisti in villaggi musulmani in più occasioni.
  • Ci sono stati resoconti di offese e di attacchi fisici di sempre maggior violenza verso i singoli percepiti come immigrati o rifugiati, molti dei quali erano islamici.
  • Il Racist Violence Recording Network ha documentato 190 vittime di attacchi dall’ottobre 2011 al dicembre 2012, ma il numero totale è stato stimato essere più alto, perché molti immigrati senza uno status regolare hanno paura di denunciare questi incidenti.

Antisemitismo

  • Manifestazioni di antisemitismo sono aumentate dopo l’ingresso in parlamento dei membri di Alba Dorata.
  • Il numero di luglio del giornale Eleftheri Ora, considerato vicino ad Alba Dorata, ha dato in allegato copie di un opuscolo su “I Protocolli dei savi di Sion”, con un’introduzione di padre Eusthathios Kollas, presidente onorario dell’ “Associazione dei sacerdoti greci ortodossi.”
  • La corte di Atene ha posticipato fino a maggio 2013 la causa contro i giornalisti e i rappresentanti della comunità ebraica intentata dall’autore Kostas Plevris per diffamazione.

Gli attivisti hanno pubblicamente criticato i giudici che hanno lasciato passare la convinzione di Plevris per incitamento all’odio e alla violenza raziale con il suo libro “The Jew- tutta la verità”. (nota dell’editore: il processo sopracitato è fissato per oggi).

L’ambasciatore e altri funzionari degli Stati Uniti hanno incontrato i rappresentanti più importanti del governo, inclusi il segretario generale per la religione, i rappresentati municipali e i membri del parlamento, per promuovere la tolleranza religiosa e la diversità e per spingere il governo a prendere con maggior forza posizione contro le azioni violente e la retorica razzista e antisemita di Alba Dorata.

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