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March 31, 2013
March 31, 2013

Quando Alba Dorata aderiva al “Nuovo Ordine Europeo” neonazista e alla “Dichiarazione di Barcellona” (1981)

Author: Kleon Ioannides Translator: atenecalling.org
Source: XYZ Contagion  Category: Antifascism
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Quando Alba Dorata aderiva al “Nuovo Ordine Europeo” neonazista e alla “Dichiarazione di Barcellona” (1981)

È noto che Alba Dorata faccia attivamente parte del Fronte Nazionale Europeo (ENF) [1], un’atipica organizzazione internazionale di estrema destra [2] che rappresenta partiti e organizzazioni fasciste di tredici nazioni europee, fondata nel 2004 in occasione delle elezioni per il parlamento europeo. Non è altrettanto noto, tuttavia, che Alba Dorata aveva aderito, sin dalle sue origini, all’organizzazione nazionalsocialista Nuovo Ordine Europeo (New European Order [NEO] o Nouvel Ordre Européen).

Breve flash – back nella storia

Il Nuovo Ordine Europeo venne creato nel 1951 in seguito alla scissione dalla precedente lega neonazista europea, la Europäische Soziale Bewegung (ESB), perché non abbastanza “radicale” nella «difesa della purezza biologica dei popoli bianchi europei e nella lotta al comunismo » [3]. I dissenzienti nel settembre del 1951 organizzarono un loro convegno a Zurigo, dando nascita al Nuovo Ordine Europeo, i cui intenti contenuti nella proclamazione erano più che chiari: «guerra contro i Mongoli bolscevichi e i negri capitalisti; impegno dell’uomo bianco per la sopravvivenza della razza e l’Aufartung » [4].

I convegni del NOE si susseguirono a Parigi (1953), Zurigo (1960, 1962), Milano (1965, 1967), Barcellona (1969, sotto l’egida del CEDADE spagnolo), Lione (1972, 1974), Barcellona (1977, 1979). Nel 1979 il Nuovo Ordine Mondiale pubblicò la “Dichiarazione di Barcellona”, risultato del suo quattordicesimo congresso, con la partecipazione di nazisti da tutto il mondo. Nel novembre del 1980 Nikos Michaloliakos [attuale capo di Alba Dorata, n.d.t.] terminò il suo servizio militare di quarantadue mesi [5] e un mese dopo pubblicò il primo numero della rivista Alba Dorata , di cui si dichiarava «responsabile di edizione». Il sottotitolo era «Rivista Nazionalsocialista», con la croce uncinata e Hitler in copertina, e quasi vent’anni più tardi il marchio nazionalsocialista di Alba Dorata diventa assolutamente evidente nelle parole del suo Führer, Michaloliakos:

«Alba Dorata si autodefinisce attraverso le pagine della sua rivista [sic] come una pubblicazione nazionalista e questa differenza, non solo terminologica ma anche sostanziale, era quello che la distingueva chiaramente dalla maggior parte dell’area nazionale dell’epoca» [6].

Il CEDADE (Circulo Español de Amigos de Europa) era un’organizzazione neonazista spagnola fondata nel 1966 a Barcellona; tra i soci fondatori c’erano Leon Degrelle e Otto Skorzeny [7]. Nel tentativo di trovare appoggi internazionali e di distinguersi dall’ « area nazionale » dei fanatici della giunta militare greca o del dittatore Metaxàs Alba Dorata si rivolge al CEDADE e ai neonazisti europei che possiedono una simile ideologia.

Il raro documento del 1981 con la dichiarazione ideologica di Alba Dorata in favore del nazionalsocialismo

Questo è ciò che si può constatare di fronte a un raro documento dell’organizzazione nazista dei primi mesi del 1981, che presentiamo oggi in esclusiva. La copertina a colori è inequivocabile: un ufficiale delle SS, due svastiche e il titolo « Nuovo Ordine Europeo » rendono bene l’idea.

Nella prefazione a cura di Alba Dorata si legge:
«Avendo noi già dichiarato che prevediamo [sic] il nazionalsocialismo internazionale di tutti i popoli bianchi […] continuiamo a chiarire le nostre posizioni e offriamo al nostro lettore un testo fondamentale, che argomenta queste nostre posizioni: la Dichiarazione di Barcellona. Traduzione di Alba Dorata».

La prefazione è seguita da due pagine con i sette punti della dichiarazione, in cui «inutili parassiti » minacciano la «perfezione biologica, destino dell’uomo bianco». La dichiarazione si chiude con l’affermazione che a fare il «bene dell’umanità» e ad arricchire la specie umana siano solo le «élite razziali», e che questo possa avvenire grazie a «direttive sanitarie».
Nelle pagine seguenti si procede all’analisi di tutti i punti riferiti prima, in un susseguirsi di cretinate sulla razza bianca e sull’uomo bianco, di termini come «negrizzazioni» ed «Ebrei subumani», di teorizzazioni di «una politica di eugenetica per la salvezza dei popoli bianchi», di riferimenti alle «tendenze contronatura – l’omosessualità» e alla prigionia di Rudolf Hess. Il tutto si conclude con un elenco di processi a carico di nazionalsocialisti e un invito alla creazione di una «Europa dei popoli bianchi».

Il documento è stato pubblicato sulla rivista dell’organizzazione – vedi la pubblicità sul numero 10 (maggio – giugno 1983) con tutte le edizioni fino ad allora pubblicate. L’opuscolo in questione figura accanto all’edizione speciale della rivista del partito nazista greco con «il discorso commemorativo di Adolf Hitler per il nono anniversario della presa del potere al Palazzo dello Sport di Berlino».

Alba Dorata membro ufficiale dell’organizzazione neonazista internazionale

Dopo la pubblicazione dell’opuscolo una rappresentanza di Alba Dorata si recò a Barcellona per partecipare al quindicesimo congresso del Nuovo Ordine Europeo,sottoscrivendo la nuova dichiarazione aggiornata della dichiarazione. Nella versione così riedita, si fa riferimento al «ruolo della Grecia nel fermare l’infiltrazione delle orde asiatiche in Europa. Esprimiamo solidarietà nei confronti di tutti i nazionalsocialisti detenuti nelle carceri di tutto il mondo e dei camerati Greci che affrontano il terrorismo dello stato» [8].

La formazione nazista Alba Dorata in passato era un membro ufficiale dell’organizzazione internazionale neonazista Nuovo Ordine Europeo. In seguito, Alba Dorata stampò un secondo opuscolo intitolato Nuovo Ordine Europeo 2.

«Nazionalisti greci» con la versione ellenica dell’Aufartung

Abbiamo sentito infinite volte Nikos Michaloliakos e i paladini dell’organizzazione nazista sbraitare quando gli veniva chiesto se erano nazisti, rispondendo con lo stereotipo: «Siamo nazionalisti greci, (signore)!». Non sappiamo se si presentarono allo stesso modo nel 1981 quando andarono a Barcellona per aderire al Nuovo Ordine Europeo o se dissero, per educazione, «Ich bin ein griechischer Nationalsozialist»…Ci sembra quantomeno fuori luogo immaginare che queste parole possano essere state proferite dalla voce stridula del Führer Michaloliakos, con la baldanza di Ghiannis Lagù o con la pronuncia di Agrinio di Kostas Barbarussis. In ogni caso non stiamo parlando né di « nazionalisti greci» né di (semplici) simpatizzanti del nazionalsocialismo o delle teorie naziste sulla «razza superiore ». Come si deduce dal percorso che parte nel 1980 e arriva direttamente ai pogrom del 2013, stiamo parlando di nazisti, nelle intenzioni e nei fatti. Con una “patente ideologica”, se volete. E questo non si deduce (esclusivamente) dalle copertine con le svastiche: lo sanno bene tutte le vittime dei vili attacchi che Alba Dorata decide di mettere in pratica quando applica la sua versione dell’Aufartung.

[1] Si veda 2005, Ιός, Καλοκαίρι με τον Αδόλφο, Ελευθεροτυπία, 25/09/2005 http://www.iospress.gr/ios2005/ios20050925.htm

and recently, Spy – Jungle Report, Η διεθνής ναζιστική δικτύωση της Χρυσής Αυγής, Unfollow, ΤΧ#13, March 2013

[2] Dimitri Psaras, The Black Book of the Golden Dawn, documents from the history and action of a Nazi group, POLIS publ. Athens, 2012, pp. 157
http://blo.gr/9ua

[3] Kurt P. Tauber, German Nationalists and European Union, Political Science Quarterly, Vol. #74, No. 4 (Δεκέμβριος 1959), published by The Academy of Political Science, 1959, page 570 onwards

[4]Kurt P. Tauber, cit 573 pp.

[5] It is a term of the Nazi racial eugenics, which means in free translation, “racial improvement or uplift or purification” always “through selection or exclusions,” ie biological regeneration through racial extermination of inferior: Christopher Hutton, Race and the Third Reich: Linguistics, Racial Anthropology and Genetics in the Dialectic of Volk, Polity, 2005, page 18
http://blo.gr/9tn and Robert Gellately & Nathan Stoltzfus, Social Outsiders in Nazi Germany, Princeton University Press, 2001, page 147
http://blo.gr/9to

[6] See Dimitri Psaras, ibid, p 45

[7] Jose L. Rodriguez Jimenez, Antisemitism and the Extreme Right in Spain (1962-1997), ACTA NO. 15, Analysis of Current Trends in Antisemitism, 1999
http://sicsa.huji.ac.il/15spain.html

[8] See Georgia Linardou, Nikos Michaloliakos:The dark-haired Aryan, in the HOT DOC journal , 10/05/2012 http://xyzcontagion.wordpress.com/2012/05/10/georgia-linardou-nikos-mixaloliakos-melaxrinos-arios-hot-doc/ and XYZ Contagion Blog, The epaulets and explosives of Nikos Michaloliakos of Golden Dawn -Liar, imbecile, snitch and military incompetent 04/05/2012 http://xyzcontagion.wordpress.com/2012/05/04/epomides-ekriktika-mixaloliakos/

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